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Antonio de la Cuesta cresce nel quartiere popolare di Rotxapea, a
Pamplona, prima di trasferirsi nel vicino distretto di Barañain. Da
ragazzo lo chiamano Toñin e da musicista diventa Tonino. Quando
ha 7 anni gli regalano una chitarra troppo grande perché lui riesca a
suonarla, così continua a fare le cose che fanno tutti i bambini:
mangiare biscotti, ascoltare la radio e guardare la tv asssimilando
con grande facilità le musiche degli spettacoli televisivi e degli
spot pubblicitari di peggior gusto. Nei primi anni ’80, grazie a un
gruppo di buontemponi punk della sua città, nasce il gruppo Cagando
Duro, di cui Toñin è batterista prima di confluire nei Tijuana In
Blue, una band che si crea un nutrito stuolo di fan ma che si scioglie
all’improvviso. Dalle sue ceneri, Toñin crea una nuova formazione,
Kojòn Prieto y los Huajolotes, che propone rancheras e norteñas
messicane e che lo vede impegnato alla voce e all’armonica.
Con questa band Toñin inizia a comporre le prime canzoni e, sebbene
gli intenditori di musica messicana inorridiscano, gli spettacoli live
del gruppo cominciano a raccogliere consensi che vanno ben oltre la
sfera locale. Toñin compone la prima hit, “Insumision”
(“Renitenza alla leva”), ispirandosi alla propria esperienza
personale; durante l’anno passato in carcere come obiettore totale
al servizio militare impara finalmente a suonare la chitarra.
Poi, a Granada, incontra Manu Chao e inizia con lui una collaborazione
sempre più stretta. Intanto nel pullmino dei Huajolotes si ascoltano
i dischi di Luis Aguile, Trini Lopez, Peret e dei cantanti italiani
come Mina, Adriano Celentano, Rita Pavone, Albano & Romina. Toñin
diventa Tonino Carotone (in omaggio al nostro Carosone) dopo essere
stato per la prima volta in Italia nel 1995 e nel 1998, trasferitosi a
Barcellona, riprende a lavorare con Manu Chao. Poi pubblica un singolo
fortunatissimo come “Me cago en el amor” e il relativo album MONDO
DIFFICILE, conquistando quell’Italia a cui si è sempre ispirato. Il
disco nel nostro Paese vende più di 70.000 copie, cosa che gli fa
pensare di poter insistere: dopo tre anni, il ragazzo di Pamplona
pubblica un album intitolato SENZA RITORNO, lanciato dal singolo “Un
ragazzo di strada”, cover version (in italiano) di una bellissima
canzone dei Corvi (1966). E c’è anche l’intensa “Storia
d’amore”, che fu di Celentano, in versione vagamente
spagnoleggiante.
Gli
Arpioni sono un collettivo musicale composto, tra musicisti e staff,
da più di dieci elementi, nato nel 1990 a Bergamo. Quasi subito
iniziano la loro attività live, esibendosi nelle situazioni più
diverse facendosi apprezzare soprattutto dagli amanti dello ska. Di
quel periodo resta la loro partecipazione alla compilation SKANDALO AL
SOLE (Vox Pop 1993), la prima compilation di ska italiano.
Nel '95 la formazione cambia e il nuovo nucleo, che vede tra l'altro
l'arrivo di KINO alla voce, autoproduce il primo cd “PAPALAGI”.
Ben presto comincia il sodalizio con GRIDALO FORTE RECORDS, etichetta
romana indipendente che nell'inverno '98 produce “IN MEZZO AI
GUAI”, secondo lavoro degli Arpioni e ristampa il cd “PAPALAGI”.
Continuano i concerti in giro per l'Italia e per l'Europa, nasce il
legame speciale con i Paesi Baschi che li porta ad incidere una
versione italiana di “Insumision”, un brano del gruppo basco KOJON
PRIETO Y LOS HUAJOLOTES, che porta la firma di tale Antonio De La
Cuesta, noto ai più come TONINO CAROTONE.
Nel febbraio del '99 MR. LAUREL AITKEN, infaticabile vocalist
conosciuto in tutto il mondo come THE GODFATHER OF SKA, li vuole come
band per la sua tournè italiana.
Nell'estate del '99 registrano al Katarain Estudio di Azkarate (Euskadi)
il loro terzo disco “UN MONDO IN LEVARE”. Il cd, come già il
precedente, è prodotto da KAKI ARKARAZO ex chitarrista dei NEGU
GORRIAK, apprezzato produttore ed ingegnere del suono che ha lavorato
con MANU CHAO, AMPARANOIA, FERMIN MUGURUZA, solo per citare alcuni
nomi. Verranno raggiunti in studio proprio da Tonino Carotone che
avendo apprezzato la versione di “Insumision” li vuole conoscere e
gli regala la sua partecipazione nel disco con il pezzo “Monkey
man in Mexico”.
In quei giorni si rafforza un sodalizio che dura tutt'ora.Gli Arpioni
saranno il primo gruppo a portare in Italia il brano “Me cago en el
amor”, tormentone radiofonico dell'estate 2000 e lo accompagneranno
come backing band nella tourné italiana. Da questa amicizia nasce la
collaborazione tra Kino e Tonino che li porterà a scrivere a quattro
mani “La festa del raccolto”, brano simpaticamente
antiproibizionista, presente nel cd “MONDO DIFFICILE”,
l'album di Tonino che vende ben 70.000 copie in Italia.
Nel settembre 2001 esce il quarto disco degli Arpioni “BUONA MISTA
SOCIAL SKA", raccolta di brani della tradizione musicale
italiana, riarrangiati in chiave ska. Il cd celebra i 10 anni di
attività del gruppo, un lavoro di transizione che guarda indietro
reinterpretando la tradizione in maniera affatto banale, fresca ed
accattivante.
Nel maggio 2005 arriva l'attesissimo ultimo disco "MALACABEZA"
(Alternative Produzioni / Venus) un cd improntato sulla varietà dei
generi proposti, dallo ska ovviamente, passando per i ritmi latino
americani per poi tornare alla tradizione musicale nostrana. I testi,
come al solito, sono importanti, con un' attenzione particolare al
mondo del lavoro e del precariato. Si parla di amore, dell'Italia e
degli italiani, di paure e frustrazioni. Oltre quella 'consueta' di
Tonino, c'è la partecipazione di numerosi amici, tra i quali Roy
Paci, Valerio Mastandrea e Stefano Rosso. Se girando in Europa
vi dovesse capitare di rovistare tra i dischi ska di qualche negozio,
facilmente troverete un disco degli Arpioni. Ultimamente poi è nato
un 'ponte' di collaborazione con il Giappone e con altri paesi
extraeuropei ed ora anche qui è possibile trovare i loro dischi. Non
vi resta che venirli a conoscere nella dimensione a loro più
congeniale, quella dal vivo.
Per informazioni rivolgersi a:
info@associazionebalda.it
tel.
328.8482997-320.6319574
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