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Edizione 2006


 




Antonio de la Cuesta cresce nel quartiere popolare di Rotxapea, a Pamplona, prima di trasferirsi nel vicino distretto di Barañain. Da ragazzo lo chiamano Toñin e da musicista diventa Tonino. Quando ha 7 anni gli regalano una chitarra troppo grande perché lui riesca a suonarla, così continua a fare le cose che fanno tutti i bambini: mangiare biscotti, ascoltare la radio e guardare la tv asssimilando con grande facilità le musiche degli spettacoli televisivi e degli spot pubblicitari di peggior gusto. Nei primi anni ’80, grazie a un gruppo di buontemponi punk della sua città, nasce il gruppo Cagando Duro, di cui Toñin è batterista prima di confluire nei Tijuana In Blue, una band che si crea un nutrito stuolo di fan ma che si scioglie all’improvviso. Dalle sue ceneri, Toñin crea una nuova formazione, Kojòn Prieto y los Huajolotes, che propone rancheras e norteñas messicane e che lo vede impegnato alla voce e all’armonica.
Con questa band Toñin inizia a comporre le prime canzoni e, sebbene gli intenditori di musica messicana inorridiscano, gli spettacoli live del gruppo cominciano a raccogliere consensi che vanno ben oltre la sfera locale. Toñin compone la prima hit, “Insumision” (“Renitenza alla leva”), ispirandosi alla propria esperienza personale; durante l’anno passato in carcere come obiettore totale al servizio militare impara finalmente a suonare la chitarra.
Poi, a Granada, incontra Manu Chao e inizia con lui una collaborazione sempre più stretta. Intanto nel pullmino dei Huajolotes si ascoltano i dischi di Luis Aguile, Trini Lopez, Peret e dei cantanti italiani come Mina, Adriano Celentano, Rita Pavone, Albano & Romina. Toñin diventa Tonino Carotone (in omaggio al nostro Carosone) dopo essere stato per la prima volta in Italia nel 1995 e nel 1998, trasferitosi a Barcellona, riprende a lavorare con Manu Chao. Poi pubblica un singolo fortunatissimo come “Me cago en el amor” e il relativo album MONDO DIFFICILE, conquistando quell’Italia a cui si è sempre ispirato. Il disco nel nostro Paese vende più di 70.000 copie, cosa che gli fa pensare di poter insistere: dopo tre anni, il ragazzo di Pamplona pubblica un album intitolato SENZA RITORNO, lanciato dal singolo “Un ragazzo di strada”, cover version (in italiano) di una bellissima canzone dei Corvi (1966). E c’è anche l’intensa “Storia d’amore”, che fu di Celentano, in versione vagamente spagnoleggiante.

 

Gli Arpioni sono un collettivo musicale composto, tra musicisti e staff, da più di dieci elementi, nato nel 1990 a Bergamo. Quasi subito iniziano la loro attività live, esibendosi nelle situazioni più diverse facendosi apprezzare soprattutto dagli amanti dello ska. Di quel periodo resta la loro partecipazione alla compilation SKANDALO AL SOLE (Vox Pop 1993), la prima compilation di ska italiano.
Nel '95 la formazione cambia e il nuovo nucleo, che vede tra l'altro l'arrivo di KINO alla voce, autoproduce il primo cd “PAPALAGI”. Ben presto comincia il sodalizio con GRIDALO FORTE RECORDS, etichetta romana indipendente che nell'inverno '98 produce “IN MEZZO AI GUAI”, secondo lavoro degli Arpioni e ristampa il cd “PAPALAGI”. Continuano i concerti in giro per l'Italia e per l'Europa, nasce il legame speciale con i Paesi Baschi che li porta ad incidere una versione italiana di “Insumision”, un brano del gruppo basco KOJON PRIETO Y LOS HUAJOLOTES, che porta la firma di tale Antonio De La Cuesta, noto ai più come TONINO CAROTONE.
Nel febbraio del '99 MR. LAUREL AITKEN, infaticabile vocalist conosciuto in tutto il mondo come THE GODFATHER OF SKA, li vuole come band per la sua tournè italiana.
Nell'estate del '99 registrano al Katarain Estudio di Azkarate (Euskadi) il loro terzo disco “UN MONDO IN LEVARE”. Il cd, come già il precedente, è prodotto da KAKI ARKARAZO ex chitarrista dei NEGU GORRIAK, apprezzato produttore ed ingegnere del suono che ha lavorato con MANU CHAO, AMPARANOIA, FERMIN MUGURUZA, solo per citare alcuni nomi. Verranno raggiunti in studio proprio da Tonino Carotone che avendo apprezzato la versione di “Insumision” li vuole conoscere e gli regala la sua partecipazione nel disco con il pezzo  “Monkey man in Mexico”.

In quei giorni si rafforza un sodalizio che dura tutt'ora.Gli Arpioni saranno il primo gruppo a portare in Italia il brano “Me cago en el amor”, tormentone radiofonico dell'estate 2000 e lo accompagneranno come backing band nella tourné italiana. Da questa amicizia nasce la collaborazione tra Kino e Tonino che li porterà a scrivere a quattro mani “La festa del raccolto”, brano simpaticamente antiproibizionista, presente nel cd  “MONDO DIFFICILE”, l'album di Tonino che vende ben 70.000 copie in Italia.
Nel settembre 2001 esce il quarto disco degli Arpioni “BUONA MISTA SOCIAL SKA", raccolta di brani della tradizione musicale italiana, riarrangiati in chiave ska. Il cd celebra i 10 anni di attività del gruppo, un lavoro di transizione che guarda indietro reinterpretando la tradizione in maniera affatto banale, fresca ed accattivante.
Nel maggio 2005 arriva l'attesissimo ultimo disco "MALACABEZA" (Alternative Produzioni / Venus) un cd improntato sulla varietà dei generi proposti, dallo ska ovviamente, passando per i ritmi latino americani per poi tornare alla tradizione musicale nostrana. I testi, come al solito, sono importanti, con un' attenzione particolare al mondo del lavoro e del precariato. Si parla di amore, dell'Italia e degli italiani, di paure e frustrazioni. Oltre quella 'consueta' di Tonino, c'è la partecipazione di numerosi amici, tra i quali Roy Paci, Valerio Mastandrea e Stefano Rosso.  Se girando in Europa vi dovesse capitare di rovistare tra i dischi ska di qualche negozio, facilmente troverete un disco degli Arpioni. Ultimamente poi è nato un 'ponte' di collaborazione con il Giappone e con altri paesi extraeuropei ed ora anche qui è possibile trovare i loro dischi. Non vi resta che venirli a conoscere nella dimensione a loro più congeniale, quella dal vivo.

 

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